Legends & Lattes / Bookshops & Bonedust di Travis Baldree - Cappuccino e Spada! (Recensione)

 Un particolare della copertina italiana di Legends & Lattes di Travis Baldree

Recensione a cura di Albyrinth - tutte le immagini sono copyright degli aventi diritto

Nota Importante: Questo articolo potrebbe contenere alcuni SPOILER minori riguardanti i due libri recensiti. Grazie.

Se c'è un genere letterario che non sembra avere patito il fisiologico calo di vendite dopo la bolla dovuta alla pandemia, questo è (piuttosto sorprendentemente) il fantasy e basta dare un'occhiata alle prossime uscite di case editrici importanti come Fanucci e Mondadori per accorgersene. Ma se pensate alle classiche storie epiche di cappa e spada, maghi e elfi, forse siete (parzialmente) sulla strada sbagliata, visto che il grande successo recente del genere è stata la capacità di rinnovarsi, ibridandosi con argomenti e stilemi differenti [intuizione che ebbe per primo, in tempi non sospetti, il grande Terry Pratchett]: abbiamo così fantasy con tematiche young adult, declinazioni romantiche (spesso finendo in territori LGBTQ+), veri e propri videogiochi RPG riportati su carta (come abbiamo visto con la recensione di Dungeon Crawler Carl) e infine il sottogenere dei due libri recensiti in questo articolo, il cosiddetto Cozy Fantasy. In pratica si tratta di un'ibridazione tra classiche tematiche fantasy con i tipici "slice of life" che sono un caposaldo della narrativa giapponese moderna: libri ambientati in caffetterie, librerie, piccole locande o anche vecchi uffici postali che esaltano il valore delle piccole cose e di una vita semplice [ed analogica]; insomma, romanzi piacevoli, intimi e confortevoli, ovvero "cozy", appunto. Se, a prima vista, questo miscuglio di temi parrebbe sembrare assurdo, devo ammettere che, dopo la lettura di Legends & Lattes e del suo prequel Bookshops & Bonedust, scritti da Travis Baldree, che l'idea funziona molto meglio di quanto credessi! Let's Go!

Un particolare della copertina della graphic novel dell'adattamento di Legends & Lattes di Travis Baldree
Un particolare della copertina della graphic novel che adatta Legend & Lattes

Orchi, Caffè, Libri e Magia: Cosa Mai Può Andare Storto?

Legends & Lattes

Legends & Lattes si apre con l'orchessa Viv alla sua ultima missione dopo 22 anni di onorata (e piuttosto violenta) carriera: dopo avere recuperato un prezioso manufatto magico, la Gemma Antromorfa (che si dice abbia il potere di portare buona sorte se piazzato all'intersezione di linee magiche) da un pericolosissimo mostro, decide di appendere (letteralmente) la spada al chiodo, abbandonare la sua compagnia di avventurieri per stabilirsi nella tranquilla cittadina di Thune per realizzare il proprio sogno; ovvero aprire...una caffetteria, dopo averne visitata una nei suoi tanti viaggi. Grazie all'aiuto di quelli che diventeranno presto suoi grandi amici, ovvero il carpentiere folletto [un goblin] Cal - burbero, ma dalle abilità impareggiabili - la cameriera succube Tandri - con un passato di emarginazione a causa della sua razza - e il pasticciere rattopino Spillo - tanto timido quanto abile con i fornelli. Insieme daranno vita a Legends & Lattes, l'unica caffetteria di Thune. Superate le diffidenze inziali, il locale si rivelerà presto un gran successo (merito della Gemma Antromorfa...o forse no?), ma i guai non tarderanno ad arrivare: Viv sarà infatti prima minacciata dalla gang locale di malviventi per il classico pizzo e poi da Fennus, un potente elfo oscuro che era nella sua compagnia e che vuole assolutamente mettere le mani sulla Gemma. Insomma, il sogno di una vita tranquilla per Viv potrebbe terminare ancora prima di iniziare!

Un particolare della copertina italiana di Bookshops & Bonedust di Travis Baldree

Bookshops & Bonedust

Bookshops & Bonedust è ambientato circa 20 anni prima degli eventi narrati in Legends & Lattes: Viv è un'orchessa all'inizio della sua carriera di avventuriera, da poco entrate nei Corvi di Rackam, una prestigiosa compagnia di mercenari. A causa della sua irruenza, Viv si ferisce seriamente a una gamba durante una pericolosa missione volta a stanare la potente negromante Varine ed è costretta ad abbandonare temporaneamente la compagnia per affrontare la convalescenza in una piccola e pittoresca località marina, Murk. Nonostante i primi giorni risultino alquanto noiosi e frustranti per l'orchessa, poco a poco, grazie alle amicizie instaurate con la rattopina Felicetta - proprietaria di una sgangherata e polverosa libreria -, con la nana fornaia Maylee - per la quale prova un'evidente attrazione - e infine Poulette - scontrosa gnoma desiderosa di entrare nella compagnia di mercenari di Viv - inizierà ad apprezzare (senza ammetterlo) uno stile di vita più tranquillo, gettando fondamentalmente i semi che germoglieranno vent'anni più tardi. Ma i guai sembrano rincorrere la povera orchessa, visto che l'arrivo di un inquietante personaggio metterà in moto eventi che potrebbero portare morte e distruzione sulla piccola cittadina costiera...

Una foto di Travis Baldree, l'autore di Legends & Lattes
Travis Baldree

Travis Baldree e la Genesi di Legends & Lattes

Curriculum interessante quello di Travis Baldree, che, in realtà inizia come programmatore di videogiochi: è infatti co-fondatore dello studio Runic Games e co-creatore del franchise Torchlight, un ottimo clone del ben più popolare Diablo caratterizzato da alcune idee innovative e da una grafica più cartoonosa. Nonostante l'ottimo successo ottenuto dai primi due giochi della serie, dopo avere venduto la quota di maggioranza di Runic Games e fondato un nuovo studio, Travis perde ben presto interesse per il mondo dei videogame, iniziando una carriera completamente differente (e alquanto peculiare), quella di attore e voce narrante per audiolibri. È durante l'isolamento forzato per la pandemia, che comincia ad accarezzare l'idea di scrivere un proprio libro. L'occasione propizia arriva con il concorso National Novel Writing Month, una sfida che consisteva nel creare un romanzo in massimo 30 giorni. Nonostante l'inesperienza, Travis riesce a scrivere praticamente tutto Legends & Lattes, che viene poi pubblicato indipendentemente su Amazon nel 2022. Grazie al passaparola, il libro si trasforma in un piccolo fenomeno virale, attirando l'attenzione della casa editrice Tor Books, che ristampa e distribuisce l'opera (con pochissime variazioni rispetto alla stesura originale): in breve tempo il romanzo diventa un ottimo successo critico (tanto da arrivare tra i finalisti per il premio Nebula nel 2022, LocusHugo 2023) e di pubblico, finendo per essere tradotto in tutto il mondo. Lo scrittore decide di battere il ferro finché è caldo, rilasciando nel 2023 anche Bookshops & Bonedust, a sorpresa un prequel di Legends & Lattes, a cui ricollega nel finale per lanciare il terzo libro della saga, Brigands & Breadknives, uscito nel 2025 e ancora inedito in Italia.

Un particolare della copertina cinese di Legends & Lattes di Travis Baldree
La curiosa copertina dell'edizione cinese

Un Primo Romanzo Ben Scritto e Piacevole

Forse è proprio la curiosa genesi di Legends & Lattes, in particolare il fatto che si tratti di un romanzo di esordio scritto nell'arco di un solo mese, a spiegare al meglio quali siano i punti di forza e i punti deboli di questa opera. Innanzitutto è impressionante che Travis Baldree sia riuscito a completare un romanzo non lunghissimo, ma comunque relativamente corposo, in un intervallo di tempo così limitato, peraltro senza alcuna esperienza pregressa nella scrittura creativa. In particolare ho apprezzato lo stile estremamente scorrevole e semplice, senza mai sembrare né povero né didascalico, che rende la lettura davvero piacevole. Altrettanto buona è la capacità di delineare personaggi interessanti, forse non eccessivamente sviluppati (a parte la protagonista Viv), a volte indubbiamente archetipici, ma l'autore riesce a fare affezionare il lettore a tutto il cast di comprimari in poche pagine. 
Per quanto riguarda l'aderenza al sottogenere cozy fantasy, devo dire che la cosa funziona insospettabilmente bene: il romanzo ha effettivamente un'atmosfera molto accogliente, un ritmo molto rilassato e il focus della narrazione è appunto la caffetteria, i tanti piccoli personaggi che la popolano e il piacere di una buona tazza di caffè accompagnato da uno squisito cinnamon roll e il setting fantasy non solo non ci stona affatto, ma è anche un buon contraltare alla "normalità" delle situazioni descritte. Oltre a questo, e devo ammettere che era la mia maggiore preoccupazione prima di iniziare la lettura, ho trovato gli ovvi riferimenti inclusivi inseriti benissimo nella narrazione, senza risultare né forzati né soprattutto urlati o usati come vessillo di superiore moralità sui social. Nulla di tutto questo: come è facile intuire, Viv è gay, ma la cosa non solo è tratta con estrema naturalità, ma anche la sua storia d'amore con un altro personaggio è trattata in modo molto delicato, quasi dietro le quinte. Allo stesso modo anche il fatto che Tandri parli dei pregiudizi che accompagnano la sua razza [è una succube] è un modo non invasivo per parlare di razzismo e giudizi superficiali. Un altro piccolo appunto: nonostante le tematiche, Legends & Lattes non è affatto un romanzo adatto solo alle generazioni più giovani (nonostante è anche giusto che strizzi l'occhio maggiormente a loro), ma si è rivelata una lettura apprezzabilissima anche da un lettore più attempato come il sottoscritto (ma, d'altronde, Travis Baldree è un Gen-X come il sottoscritto).

Le copertine giapponesi dei primi due libri di Travis Baldree
Le ancora più curiose copertine delle edizioni giapponesi dei due libri
Tornando al discorso iniziale del paragrafo, conoscendo le particolari circostanze che hanno portato alla creazione di Legends & Lattes, è più facile comprendere anche i suoi difetti. In primis, la quasi totale mancanza di scene di azione: è vero che l'obiettivo del romanzo è la narrazione della vita in caffetteria, dei piccoli momenti piacevoli ed è giusto che si soffermi maggiormente sul piacere che provoca una tazza di caffè calda in un ambiente confortevole piuttosto che su mostri squartati, ma, forse, un minimo di bilanciamento in più non sarebbe guastato. Soprattutto sul prologo, tagliato davvero cortissimo, giusto un paio di pagine, mentre mi sarebbe piaciuto leggere una scena più articolata, che, tra l'altro, avrebbe funzionato molto bene [secondo me] in puro contrasto con l'atmosfera generale del libro.
Un altro piccolo difetto è che Travis Baldree rinunci completamente a mettere in difficoltà il lettore. Capisco bene come sia un fattore intrinseco al sottogenere di riferimento, ma l'impressione è che in più di un punto manchi una certa tensione narrativa a rendere il romanzo più solido: anche nella scena più drammatica, non c'è mai l'impressione che tutto possa finire male, è tutto un po' troppo semplice e scontato. Anche piccoli tocchi basilari [per esempio la classica diffidenza dei cittadini verso lo straniero, ovvero Viv] avrebbero contribuito a rendere il racconto più dinamico. Sono comunque piccole pecche che non inficiano il risultato finale e Legends & Lattes, pur nella sua forse eccessiva linearità, è un libro che si legge con un sorriso stampato sulla bocca, perfetto come lettura estiva per dimenticare lo stress da studio o lavoro. 

Un particolare della copertina italiana di Bookshops & Bonedust di Travis Baldree
La copertina dell'edizione deluxe americana di Bookshops & Bonedust

Un Secondo Romanzo Sicuramente Più Riuscito

Con Bookshops & Bonedust, Travis Baldree ha sicuramente avuto più tempo a disposizione non solo per scrivere, ma soprattutto per pianificare il suo secondo romanzo, che, un po' a sorpresa, si rivela essere un prequel ambientato vent'anni prima gli eventi di Legends & Lattes [sui motivi che lo hanno portato a scrivere un prologo delle avventure di Viv piuttosto che un seguito o una nuova storia originale ambientata nello stesso universo, è lo stesso autore a spiegarli nell'introduzione del volume]. Non c'è dubbio che la genesi più "tradizionale" della storia abbia dato i suoi frutti: Bookshops & Bonedust risulta un libro sicuramente superiore all'esordio, soprattutto dal punto di vista della gestione della trama e delle caratterizzazioni. Innanzitutto, avendo un punto di partenza (Viv è un'avventuriera che vive solo per il brivido dell'azione) e uno d'arrivo (Viv, vent'anni dopo, che invece apprezza la tranquillità e le piccole cose della vita) definiti, l'autore può sviluppare meglio il suo personaggio principale ed è proprio l'evoluzione della protagonista uno dei punti di forza di Bookshops & Bonedust. Oltre a questo, ho trovato molto apprezzabile una maggiore quantità di azione, pur sempre secondaria nella trama, ma in grado di rendere la narrazione più snella e intrigante: abbiamo così la trama principale (la convalescenza di Viv e la sua frequentazione della libreria di Felicetta) contrastata dalla sottotrama legata al villain principale (la negromante Varine), fino a giungere a un breve, ma comunque efficace pay-off. Insomma, le parti più legate all'azione non solo rendono la lettura più avvincente, ma, per puro contrasto, riescono ad esaltare le tematiche più tipicamente "cozy", che restano, ovviamente, il vero focus della narrazione. Ho inoltre apprezzato l'utilizzo di dialoghi un po' meno artefatti rispetto al primo tomo, dove erano un po' troppo piatti: qui i personaggi, giustamente, utilizzano un linguaggio decisamente più diretto e colorito, che ben si addice a una giovane orchessa, anche se il personaggio più sboccato (senza mai risultare inutilmente volgare, sia chiaro) è quello di Felicetta.
Aldilà delle singole parti, è tutto il libro a essere scritto e gestito meglio in tutte le sue parti, cosa piuttosto logica contando che la carriera di romanziere di Travis Baldree è appena partita e sta giustamente accumulando esperienza nel settore. Un ultimo pensiero: vale quindi la pena leggere questo prequel PRIMA di Legends & Lattes [saltando il bell'epilogo che si ricollega al finale del primo tomo e prepara la strada al sequel Brigands & Breadknives]? Direi di no: uno dei piaceri del libro è proprio vedere piccoli elementi e omaggi che si ricollegano al libro precedente, come il primo incontro tra Viv e Poulette.

Un'illustrazione presente nell'edizione deluxe americana di Bookshops & Bonedust

In Conclusione

Come si sarà trovato un vecchio lettore di fantasy [oltre che di letteratura giapponese moderna] con una delle declinazioni moderne del genere, il cosiddetto "cozy fantasy", che a battaglie, avventure e sortilegi preferisce momenti di confortevole tranquillità tra le mura di un'accogliente caffetteria o una vecchia, ma affascinante, libreria? Sorprendentemente bene! Merito della scrittura e della passione che Travis Baldree è riuscito a infondere in questi due libri: il primo, Legends & Lattes, è un romanzo piacevolissimo che mostra una prosa scorrevole e accattivante e una buona capacità nel caratterizzare i personaggi, pur mostrando qualche incertezza dovuta sia all'inesperienza che alla peculiare genesi. Il secondo, Bookshops & Bonedust mostra un'apprezzabilissima evoluzione nella scrittura, limando i piccoli difetti dell'opera prima e risultando una lettura alquanto piacevole. Certo, siamo assolutamente nei territori del puro intrattenimento, ma non è che sia per forza un problema, anzi! Quindi consiglio sicuramente Legends & Lattes Bookshops & Bonedust, magari come lettura estiva sotto l'ombrellone o su uno splendido prato montano. Tra l'altro non posso non sottolineare l'ottimo lavoro svolto da Mondadori nella cura della confezione: i due libri sono stati infatti stampati come cartonati di pregio, con sovracoperta stampata su entrambi i lati, segnalibro di stoffa [gran tocco di classe, questo!] e bordo pagina colorati a formare delle illustrazioni. Non resta che attendere fiduciosi l'annuncio dell'edizione italiana del terzo volume della saga, Brigands & Breadknives!

Legends & Lattes e Bookshops & Bonedust sono disponibili come volume, ebook e audiolibro su tutti i principali store di libri online, oltre che ovviamente nelle librerie di varia. L'edizione italiana è stata curata da Mondadori.