Recensione a cura di Albyrinth - tutte le immagini sono copyright degli aventi diritto
Ha generato una certa curiosità la pubblicazione italiana (per Jpop) del volumetto La Stufa in Riva al Mare (e Altre Storie) della giovane mangaka Kogani Ōshiro, non solo per il titolo alquanto peculiare, ma soprattutto perché in patria ha portato a casa il premio come migliore opera dell'anno sulla guida Kono Manga Go Sugoi! del 2024 [si tratta di una guida tematica che, ogni autunno, passa in rassegna i migliori manga usciti nei precedenti 12 mesi; maggiori dettagli QUI]. Questa raccolta di racconti, eterogenea per tematiche e tono, ma alquanto coerente, si è rivelata essere una splendida sorpresa e uno dei migliori fumetti letti negli ultimi tempi.
Una Raccolta Eterogenea
Come detto, La Stufa in Riva al Mare non racconta una storia unica, ma è invece un'antologia di sette racconti totalmente slegati tra loro a livello di trama. Oltre a questo fattore, questo volume è una raccolta molto eterogenea, contenendo storie caratterizzate da registri differenti: i classici "slice of life" realistici, racconti surreali, piccoli sconfinamenti nella fantascienza e anche una riuscita rilettura moderna di un mito legato al folklore giapponese. Ecco i sette racconti che popolano questo volume:
- La Stufa in Riva al Mare - A seguito della rottura con la fidanzata, Sumio si chiude in se stesso. In suo soccorso arriva però una stufa elettrica parlante, comprata dalla ex-coppia su Amazon, che inizia a parlargli per costringerlo a reagire.
- L'Estate di Yukiko - Yukiko è una cosiddetta Yuki-Onna, uno spirito della neve che, nella nottata di Capodanno, incontra una camionista solitaria con lo scopo di congelarla per ricordare agli uomini l'esistenza degli oni invernali. Yukiko però non ha il coraggio di portare a termine il compito, diventando anzi amica della donna che, grazie al camion refrigerato, le farà conoscere la bellezza dell'estate.
- Prima che tu Fossi Invisibile - Un uomo viene travolto da alcune sostanze chimiche che non lo uccidono, ma lo rendono permanentemente invisibile. Mentre l'uomo tenta di ritrovare un'impossibile normalità, la moglie riflette su cosa voglia dire vivere con una persona presente, ma che non riesce più a vedere.
- Abbracciare la Neve - Hino è una fisioterapista che scopre di essere rimasta incinta. Impossibilitata a tornare a casa dal lavoro a causa di una tempesta di neve, la ragazza fa la conoscenza della bellissima Koko, con la quale si rifugia in un bagno pubblico per superare la notte e ripararsi dal freddo. L'esperienza la porterà a meditare sulla imminente gravidanza.
- Dal Fondo del Mare - Fukaya ha un buon lavoro, una relazione stabile e un fidanzato devoto, ma sente che le manca qualcosa: per arrivare a tutto questo ha dovuto sacrificare il proprio lato creativo, smettendo di scrivere romanzi, a differenza delle sua amiche, ancora scrittrici, ma dalla vita scombinata. Proprio confrontandosi con loro, capisce di avere fatto la scelta giusta e che è giunto il momento di tornare a scrivere, sebbene solo per puro svago.
- La Città di Neve - Haruka scopre che la sua migliore amica Mika è morta improvvisamente per un aneurisma. Dopo la cerimonia funebre, si imbatte per caso in Morita, cameriere in un fast food che conosceva di vista Mika e che non aveva ancora saputo della tragica notizia. I due iniziano a camminare e chiacchierare di notte, mentre la neve scende imperterrita sulla città. Quello che è un incontro fortuito diverrà un modo per ricordare la defunta e iniziare ad elaborare il lutto.
- Un Lavoro Importante - Aomizu svolge un lavoro noioso frustrante in ufficio, fino a che ha, letteralmente, un'illuminazione che la porterà a trovare un nuovo posto di lavoro dove potrà, finalmente, essere felice e realizzata.
Una Grande Sensibilità
Aldilà dei toni e della trama scelti, c'è la volontà, da parte dell'autrice, di trattare argomenti più o meno profondi con grande serietà e, soprattutto, sensibilità. Nella poetica di Kogani Ōshiro convivono un tocco di malinconia, ma anche un certo ottimismo di fondo che le permette di trattare efficacemente i vari temi di base dei vari racconti. E, come sempre, è assolutamente unica la maestria dei narratori giapponesi nel riuscire a dare importanza alle piccole (e grandi) cose quotidiane, nel rendere significativi normali momenti di vita, i cosiddetti "slice of life". Per farlo, la mangaka, che, nonostante la giovane età, mostra una maturità artistica impressionante, sfrutta temi e registri differenti, passando con naturalezza da tocchi surreali, a storie estremamente realistiche, passano per divertenti riletture delle leggende giapponesi, il tutto senza mai risultare banale o didascalica, anche quando la morale di fondo è talmente universale da risultare quasi scontata.
Certo, tutte le storie siano indubbiamente legate allo stile di vita e alle tipiche caratterizzazioni giapponesi, ma ho comunque trovato la raccolta La Stufa in Riva al Mare (e Altre Storie) tutto sommato universale e in grado di essere apprezzata anche da un lettore casuale, magari non così avvezzo al modo di intendere la vita (e la morte) nella cultura giapponese.
In particolare, i miei racconti preferiti sono stati La Stufa in Riva al Mare - con il suo modo originale e surreale di trattare ciò che si prova dopo la rottura di un rapporto -, Abbracciare la Neve - una meditazione assolutamente non banale sul corpo della donna e sui cambiamenti portati da una gravidanza improvvisa -, La Città di Neve - una toccante storia sull'elaborazione di un lutto assurdo e improvviso, narrata con grande sensibilità [e che mi ha ricordato parecchio i primi romanzi della sempre grande Banana Yoshimoto] - e infine Dal Fondo del Mare, la storia che mi ha toccato più da vicino con riflessioni non certo banali sui dubbi riguardanti le scelte compiute nella vita, in particolare sul bilanciamento tra lavoro e creatività.
Per contro, l'unica storia che mi ha convinto meno è Prima che tu Fossi Invisibile: ho apprezzato l'utilizzo di un classico incipit da fumetto supereroistico (le "origini" del protagonista sono sostanzialmente quelle del Daredevil di casa Marvel) per parlare di qualcos'altro, ma ho anche trovato un po' troppo prevedibile la metafora dell'invisibilità per parlare del fatto che, col tempo, si dia scontata la presenza del proprio partner all'interno della coppia.
Per contro, l'unica storia che mi ha convinto meno è Prima che tu Fossi Invisibile: ho apprezzato l'utilizzo di un classico incipit da fumetto supereroistico (le "origini" del protagonista sono sostanzialmente quelle del Daredevil di casa Marvel) per parlare di qualcos'altro, ma ho anche trovato un po' troppo prevedibile la metafora dell'invisibilità per parlare del fatto che, col tempo, si dia scontata la presenza del proprio partner all'interno della coppia.
Un Tratto Particolare
Ovviamente, non si può non parlare anche del lato grafico, che potrebbe risultare sicuramente più divisivo: Kogani Ōshiro è infatti una mangaka dotata di un tratto pulito, piuttosto semplice e basilare, quasi "lo-fi" e vicino a certi fumetti indipendenti, ma non per questo lo si può definire in alcun modo banale. Anzi, è davvero notevole la capacità dell'autrice nel costruire tavole complesse (ad esempio le splash page dove la protagonista di Dal Fondo del Mare scende le scale della metropolitana paragonandole a una discesa sui fondali marini), nell'inserire elementi inattesi (come i personaggi che escono dalle vignette, come nell'esempio qui sopra), nel creare immagini fortemente evocative, come nella vignetta dettagliatissima che ritrae la città innevata La Città di Neve e, più in generale, nel lavorare in modo efficacissimo con le immagini.
Un esempio? Il lavoro pazzesco compiuto nel racconto Abbracciare la Neve per compiere una riflessione profonda sul corpo femminile senza per quello sessualizzarlo, studiando complesse prospettive e un'ambientazione unica come quella dei bagni pubblici nelle grandi città giapponesi. È altresì interessante notare come Kogani Ōshiro riesca comunque a variare efficacemente il proprio tratto e gli stili grafici a seconda del tipo di storia: così L'Estate di Yukiko è caratterizzata da figure semplici, basilari e non eccessivamente realistiche, in modo da sottolineare la natura fiabesca del racconto, mentre il racconto più serioso, triste e realistico, La Città di Neve, è caratterizzato da uno stile decisamente più realistico e dettagliato, con tavole giocato su chiaroscuri molto più definiti con una presenza decisamente preponderante di china nera nelle vignette.
Un esempio? Il lavoro pazzesco compiuto nel racconto Abbracciare la Neve per compiere una riflessione profonda sul corpo femminile senza per quello sessualizzarlo, studiando complesse prospettive e un'ambientazione unica come quella dei bagni pubblici nelle grandi città giapponesi. È altresì interessante notare come Kogani Ōshiro riesca comunque a variare efficacemente il proprio tratto e gli stili grafici a seconda del tipo di storia: così L'Estate di Yukiko è caratterizzata da figure semplici, basilari e non eccessivamente realistiche, in modo da sottolineare la natura fiabesca del racconto, mentre il racconto più serioso, triste e realistico, La Città di Neve, è caratterizzato da uno stile decisamente più realistico e dettagliato, con tavole giocato su chiaroscuri molto più definiti con una presenza decisamente preponderante di china nera nelle vignette.
In Conclusione
Ho acquistato il volume La Stufa in Riva al Mare (e Altre Storie) in seguito ad alcune recensioni molto positive trovate in rete. Quello che, sinceramente, non mi aspettavo, era di trovarmi di fronte a un vero e proprio gioiellino, un fumetto che è riuscito a colpirmi per la sua profondità e per il modo rilassato e sincero di trattare temi universali, ennesima dimostrazione di come gli autori giapponesi siano maestri inarrivabili nella loro capacità di elevare ad arte le piccole cose della vita. Kogani Ōshiro, nonostante sia una mangaka piuttosto giovane e con poca esperienza, dimostra sin da subito una notevole maturità, oltre che un'apprezzabile sensibilità. Completa il tutto un lato grafico che magari non colpirà a prima vista il lettore, ma che risulta tremendamente efficace, con la mangaka che dimostra invece di sapere riempire le proprie tavole di soluzioni grafiche non banali e piuttosto complesse, a cui si aggiunge la capacità di modificare e adattare il tratto a seconda del tipo di storia. Insomma, complice anche un costo molto contenuto, La Stufa in Riva al Mare (e Altre Storie) è un volumetto consigliatissimo a tutti gli amanti del buon fumetto, anche a chi magari non apprezza così tanto il mondo dei manga.
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