Recensione a cura di Albyrinth - tutte le immagini sono copyright degli aventi diritto
Note Importanti:
- Il seguente articolo contiene alcuni SPOILER minori sui film recensiti, grazie.
- La prima parte di questo articolo è disponibile a questo URL:
https://www.albyblog.it/2025/12/conjuringverse-primaparte.html
The Conjuring-Verse: Un Improbabile Universo Cinematografico Condiviso (Articolo - Seconda Parte)
Strano destino quello del cosiddetto Conjuring-Verse: un film che narrasse una delle più famose indagini dei coniugi Warren (quello riguardante la famiglia Perron) è rimasto in un limbo produttivo per quasi un ventennio, ma poi, una volta uscito e ottenuto un inaspettato quanto ampio [sempre relativamente a un genere di nicchia come l'horror] successo, nell'arco di due anni ha generato uno spin-off e un sequel, altrettanto popolari. E così i produttori Peter Safran e James Wan capiscono di avere tra le mani una vera e propria gallina dalle uova d'oro e, oltre agli inevitabili sequel, iniziano a progettare altri spin-off. Nasce così questo universo cinematografico condiviso, improbabile, dalla qualità indubbiamente altalenante, ma anche coerente e di buon intrattenimento. Continuiamo quindi con le recensioni delle singole opere, analizzando in particolare quattro degli spin-off, tra alti (gli Annabelle) e bassi (tutto il resto).
Annabelle 2 - Creation
Anni '40: i coniugi Samuel ed Esther Mullins (interpretati da Anthony LaPaglia e Miranda Otto), creatori di bambole artigianali, vedono la giovane figlia, Annabelle, morire di fronte ai loro occhi investita da una macchina. Dodici anni dopo, i coniugi decidono di ospitare nella loro grande villa in campagna 6 orfanelle, rimaste senza dimora dopo la chiusura del loro orfanatrofio e la loro tutrice, Suor Charlotte (interpretata da Stephanie Sigman). Le ragazze possono girare liberamente per la casa, a eccezione della vecchia stanza di Annabelle: contravvenendo a questa regola, una delle orfanelle, Janice, entra nella stanza, arredata solo con una grande casa delle bambole e scopre che, all'interno di un armadio chiuso a chiave, c'è un'inquietante bambola di porcellana. Da quel momento fatti sempre più strani e inquietanti cominciano ad accadere, mentre è chiaro che i coniugi hanno nascosto un pericoloso segreto a Suor Charlotte, la presenza di un demone che metterà in serio pericolo l'incolumità delle ragazze.
Partiamo dalla domanda che ci siamo fatti un po' tutti con l'annuncio di Annabelle 2 - Creation: ma le origini della bambola indemoniata Annabelle non erano già state svelate nella pellicola precedente? In realtà sì, ma è chiaro che lo sceneggiatore Gary Dauberman ha avuto nuove idee per spiegare in modo più chiaro in che modo un potente demone sia finito a prendere dimora in una bambola di porcellana e tutto il convulso giro di possessioni che ha portato alla scena iniziale del primo film (quello dell'assassinio della famiglia Higgins). Benché la trama presenti alcune ingenuità [soprattutto quella dei coniugi Mullins che invitano sei povere orfanelle in casa, ben sapendo che è presente un'entità demoniaca. Per la serie: cosa mai potrà andare storto?!?] e giri sui territori ben noti di suore, orfani, poltergeist, demoni, e possessioni, la sceneggiatura funziona bene, ha un buon ritmo e non si perde via in troppi dialoghi e spiegoni.
Altrettanto buono è il lavoro in sede di regia di David F. Sandberg, regista svedese che si è fatto le ossa con cortometraggi horror su YouTube e che era stato appunto notato dallo stesso James Wan, tra i produttori del suo debutto cinematografico Ligths Out (in realtà, come molti corti espansi a lungometraggi, la pellicola gira abbastanza a vuoto nel suo atto centrale). Visto il buon riscontro di critica e pubblico, per Sandberg arriva subito l'occasione buona, quella di dirigere il secondo film dedicato alla bambola Annabelle e il regista svedese coglie bene l'occasione confezionando un horror sì classicissimo nel suo impianto e nelle sue soluzioni visive, ma che riesce a mantenere bene la tensione e che si distingue per un tasso di violenza e sadismo superiore alla media di quello che si era visto fino a quel momento nel Conjuring-Verse. Benché il finale, che tenta con grande fatica di riagganciarsi alla scena iniziale del film precedente tra ret-con posticcia e coincidenze un po' troppo incredibili, sia un po' più debole rispetto al resto della pellicola, Annabelle 2 - Creation è un film solido e riuscito, sicuramente superiore al primo e uno degli highlight di questo universo cinematografica.
The Nun - La Vocazione del Male
Anni '50 Romania: in un monastero di clausura le suore sembrano essere tormentate da uno spirito demoniaco (ovvero la suora satanica vista in The Conjuring 2, interpretata da Bonnie Aarons): quando una di esse finisce per suicidarsi, il Vaticano decide di intervenire mandando a investigare Padre Burke (interpretato da Demián Bichir), esperto in questioni riguardanti l'occulto e la novizia Suor Irene Palmer (interpretata da Taissa Farmiga), scelta in virtù dei suoi presunti poteri medianici. Una volta giunti in Romania, i due sono accompagnati nel monastero dal garzone Maurice, detto "Il Francese" (interpretato da Jonas Bloquet) che li aiuta nell'indagine. Scopriranno che non solo il monastero è preda di un potente demone, ma nasconde anche nei suoi scantinati una potentissima reliquia religiosa, su cui l'essere satanico vuole mettere le mani. Il trio dovrà dunque difendere la reliquia a qualunque costo...
Dopo l'esordio fulminante in The Conjuring 2, era solo questione di tempo prima che venisse dedicato uno spin-off al personaggio della suora demoniaca Valak e, a un anno da Annabelle 2, può quindi uscire The Nun - La Vocazione del Male, una specie di storia di origini: ho scritto una specie perché, in realtà, la pellicola non dà alcun background riguardo l'origine infernale del demone o eventuali malefatte nel passato, ma si limita a spiegare perché abbia scelto le sembianze di una suora e a creare il collegamento diretto alla saga principale dei Warren. Diciamolo subito, The Nun non è certo un film riuscito: la sceneggiatura è incoerente e piuttosto stupida, e lavora per accumulo di scenette di spavento, alcune anche discrete, ma fallisce a creare una narrazione coerente. In particolare, non si capisce perché un demone così potente, con chiari poteri di telecinesi e pirocinesi, si limiti a giocare tiri mancini e fare scherzetti assortiti ai protagonisti, molto stilosi da vedere, ma di scarsa efficacia: il classico satanasso buontempone con un buon occhio per la messa in scena. Oltre a questo, fatico davvero a capire il senso del casting di Taissa Farmiga (che comunque interpreta il ruolo con la giusta dose di convinzione ed empatia), ovviamente sorella di quella Vera Farmiga che interpreta Lorraine Warren nella saga principale: la somiglianza è davvero troppo palese per non notarla ed è un altro macigno che affossa la credibilità della pellicola.
Detto questo, la regia del semi-esordiente Corin Hardy è comunque di discreto livello e riesce a lavorare bene con quel poco che ha, plasmando una buona atmosfera oscura, appoggiandosi totalmente alla presenza inquietante di Valak [Nota: Ha perfettamente ragione l'attrice Bonnie Aarons a lamentarsi del fatto che non le è stato dato abbastanza credito per l'interpretazione] e mantenendo alto il ritmo per evitare, almeno, la trappola della noia. In conclusione, The Nun - La Vocazione del Male è un film vacuo e piuttosto idiota, ma che, se preso con lo spirito giusto, quello di un b-movie un po' fracassone e senza pretese, regala comunque 90 minuti di intrattenimento senza pensieri.
La Llorona - Le Lacrime del Male
Messico, diciassettesimo secolo: una donna, per vendetta, affoga i propri figli dentro a un fiume, per poi compiere essa stessa suicidio.
Los Angeles, anni '70: l'assistente sociale Anna (interpretata da Linda Cardellini), vedova con due figli, sta seguendo un caso molto spinoso, quello di Patricia Álvarez (interpretata dalla quasi omonima Patricia Velásquez), vedova anch'essa che sembra avere comportamenti abusivi verso i figli che rinchiude, sulla base della superstizione, dentro uno sgabuzzino. Anna non può fare altro che intervenire portandole via i figli, che però, quella stessa notte sono rinvenuti morti per un misterioso annegamento. Al funerale dei bambini, Padre Perez [lo stesso che aveva aiutato John e Mia nel primo film dedicato ad Annabelle] narra ad Anna la leggenda de La Llorona, una donna che aveva ucciso i propri figli e se stessa in seguito al tradimento del marito, finendo per diventare uno spirito mortale e vendicativo. Che, presto, prenderà di mira la povera Anna e i suoi figli.
Los Angeles, anni '70: l'assistente sociale Anna (interpretata da Linda Cardellini), vedova con due figli, sta seguendo un caso molto spinoso, quello di Patricia Álvarez (interpretata dalla quasi omonima Patricia Velásquez), vedova anch'essa che sembra avere comportamenti abusivi verso i figli che rinchiude, sulla base della superstizione, dentro uno sgabuzzino. Anna non può fare altro che intervenire portandole via i figli, che però, quella stessa notte sono rinvenuti morti per un misterioso annegamento. Al funerale dei bambini, Padre Perez [lo stesso che aveva aiutato John e Mia nel primo film dedicato ad Annabelle] narra ad Anna la leggenda de La Llorona, una donna che aveva ucciso i propri figli e se stessa in seguito al tradimento del marito, finendo per diventare uno spirito mortale e vendicativo. Che, presto, prenderà di mira la povera Anna e i suoi figli.
Resta Qui Michael, Non Dirigere Altre Pellicole!
Ho decisamente più di un sospetto che La Llorona - Le Lacrime del Male fosse un film totalmente slegato dal Conjuring-Verse, ma che, vista la vicinanza di temi con la saga, quei volponi di James Wan e Gary Dauberman (produttori esecutivi della pellicola) abbiano pensato a inserire in maniera posticcia un collegamento assolutamente superfluo, ovvero Padre Perez, apparso nel solo Annabelle, che poi fa un riferimento alla bambola indemoniata e a una certa coppia di demonologi. Tutto qui, ma abbastanza per pubblicizzare le pellicola come nuovo capitolo della saga, garantendo incassi discreti, più di cento milioni globali, non certo da buttare per un film del genere, realizzato da un regista debuttante (Michael Chaves), costato solo 9 milioni di dollari e senza star di rilievo.
Aldilà di questioni legate al marketing, La Llorona - Le Lacrime del Male ha il non invidiabile record del film peggiore di tutta la saga. L'idea di trasporre una delle leggende del folklore messicano più affascinanti in un film di paura era validissima e poteva essere un mezzo per esplorare la mitologia legata al culto dei morti del paese sudamericano. Purtroppo il personaggio de La Llorona è utilizzato come il classico spirito incazzato, vendicativo e fatalmente monodimensionale, che non possiede neanche un'oncia della tragicità della sua leggenda. Per il resto, il film è prevedibile, noioso, si appoggia totalmente a jump scare mal costruiti e non fa minimamente paura, contando anche l'abuso di CGI: insomma, nonostante un'attrice discreta come Linda Cardellini come protagonista, non c'è veramente nulla di memorabile in questa pellicola, classico horror derivativo da cestone all'autogrill. Non c'è dubbio che qualche colpa, oltre alla sceneggiatura banale, ce l'abbia anche il regista esordiente Michael Chaves, che non ci mette la minima personalità, dirigendo il tutto in modo asettico e senza il minimo spunto creativo. La domanda fondamentale è: cosa ci ha visto James Wan in questo regista per affidargli ben tre degli ultimi quattro film della saga, inclusi i due sequel ufficiali di The Conjuring? Difficile capirlo, visto anche che Chaves non mostrerà grandi miglioramenti nel corso degli anni.
Annabelle 3
È passato un anno dagli eventi del primo The Conjuring, Judy Warren (questa volta interpretata da McKenna Grace) è una bambina bullizzata ed emarginata a scuola a causa della professione dei genitori Ed e Lorraine. I due assumono la baby sitter adolescente Mary Ellen (interpretata da Madison Iseman) per controllare Judy mentre loro sono via per un'indagine, proprio il giorno del compleanno della bambina. A unirsi alle sue è a sorpresa Daniela (interpretata da Katie Sarife), ragazza molto popolare nella scuola di Mary Ellen, che però ha un secondo fine: entrare nel museo dei Warren per mettersi in contatto con lo spirito del padre, che si era suicidato senza un particolare motivo qualche mese prima. Inutile dire che Daniela scatenerà forze molto pericolose e oscure, soprattutto quando sarà manipolata per rimuovere una certa bambola satanica dalla sua teca. Sarà l'inizio di una nottata da incubo per le tre ragazze...
"Due Penny Sono Due Penny!"
Dopo due prequel, è finalmente giunto il momento di un avventura con protagonista l'inquietante bambola Annabelle ambientata durante gli eventi della saga principale, esattamente un anno dopo il primissimo film. A dirigere il film è Gary Dauberman, al suo esordio da regista, che dimostra, sorprendentemente, già una buona mano e personalità. In particolare, a essere vincente è l'approccio: siamo lontani dalla eccessiva seriosità dei film della saga principale e, anzi, Dauberman abbraccia in pieno l'idea di un b-movie un po' fracassone con protagonista una bambola satanica regalandoci un film autoironico, spassoso, ben conscio delle proprie assurdità, ma, proprio per questo, di ottimo intrattenimento.
Tutta la pellicola può quasi riassumersi come la versione cinematografica delle tipiche case infestate nei parchi di divertimenti, con una continua serie di spaventi dietro l'angolo realizzati in gran parte con artigianali effetti prostetici: ogni oggetto inquadrato nel museo dei Warren, infatti, avrà un ruolo più o meno importante nella lunga nottata di terrore (con tanto di breve spiegazione della sua origine) che attende le tre ragazze. Non c'è molto altro da dire: Annabelle 3 è uno spasso, una pellicola che non si prende troppo sul serio (senza mai risultare pacchiana, sia chiaro) e che regala 100 minuti di spaventi ben costruiti e con un ottimo ritmo. Ho amato così tanto questo film che mi sarebbe piaciuto se alcuni degli spin-off avessero utilizzato questo tipo di approccio, soprattutto i due della serie The Nun. Inutile dire che questo terza pellicola dedicata alla sempre deliziosa bambola Annabelle è sicuramente uno degli highlight dell'intera saga.
Tutte delle opere appartenenti al Conjuring-Verse sono disponibili in streaming o in VOD. Consiglio di utilizzare il portale JustWatch per controllare dove sono disponibili per l'acquisto o lo streaming. Tutti i film sono inoltre disponibili in formato fisco presso i maggiori store online.
Fine Parte 2
Finisce qui la seconda parte di questo lungo articolo dedicato al Conjuring-Verse.
La prima parte è disponibile a questo URL:
La terza e ultima parte è disponibile a questo URL:

Commenti
Posta un commento